Fedeli anche nelle prova

Fedeli anche nelle prova

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Fedeli anche nelle prova. | Luca 1: 6,7 di S.Falanga

Erano entrambi giusti davanti a Dio e osservavano in modo irreprensibile tutti i comandamenti e i precetti del Signore.  Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile, ed erano tutti e due in età avanzata.
Luca 1: 6,7

Il passo ci dice chiaramente che Elisabetta era sterile, ed entrambi erano vecchi.

Una condizione difficile da capire perché al tempo di Zaccaria ed Elisabetta, si riteneva che Dio avrebbe benedetto i suoi servi fedeli dando loro dei Bambini. La loro condizione, per la mentalità del tempo, significava che Dio li aveva privati della Sua benedizione, ma nonostante tutto, pur essendo considerata una vergogna il non avere figli loro erano fedeli:osservavano in modo irreprensibile tutti i comandamenti e i precetti del Signore.” 

Erano fedeli al Signore, considerati giusti, osservando “irreprensibilmente” dice la scrittura i precetti e i comandamenti di Dio, quindi la loro mancanza di figli non era un castigo di Dio! Non era il risultato di un peccato, non era la conseguenza della maledizione di Dio come indicato nella legge (Deuteronomio 28:15,18), ma fu per loro una prova di fedeltà. Si fratelli, la nostra fedeltà al Signore viene provata, ma valutiamo insieme alcuni aspetti prendendo come esempio questo passo da cui ne possiamo trarre benefici ed essere esortati e certi che il Signore è fedele ed egli sa cosa sia meglio per noi amati figli.  

Il Signore, prova la nostra fedeltà affinché si manifesti sia in noi che a chi ci circonda la Sua potenza per la Sua gloria.

L’accenno al fatto che erano entrambi in età avanzata, serve a dimostrare che la loro circostanza di avere figli era impossibile, quindi serve a mostrare la potenza e la grazia di Dio che si manifesta in loro, nonostante la condizione in cui versavano (età avanzata e sterilità) ebbero un figlio: Giovanni (Battista).
Dio non aveva fatto semplicemente un miracolo donando a questa coppia un figlio dimostrando la sua Potenza, ma il frutto nato da quella coppia fedele segnava un nuovo grande inizio per la gloria di Dio, con il figlio Giovanni: l’araldo del Messia!

Per ogni giusto (credente, giustificato da Cristo Gesù) le prove non sono esenti:

I giusti non sono esenti dalle prove, dalle afflizioni, dalle sofferenze. Se esaminiamo ad esempio la vita di molte figure presentateci nella parola, hanno patito molte afflizioni, l’Apostolo Paolo ne è un esempio, come leggiamo nella lettera ai Corinzi (1 Corinzi 4:9-13).  Allora ci viene sollevata la domanda, perché Dio ci fa soffrire? Uno dei motivi è il grande amore che prova per noi. Chi Ama è pronto a correggere, per disciplinarci, come un padre che ama i suoi figli, in questo caso particolare Dio ha agito nella vita di questa coppia fedele con qualcosa di speciale: da loro sarebbe nato l’araldo del Signore! Quando siamo provati, ricordiamoci che Dio ha dei progetti, possiamo essere suoi strumenti per realizzarli al momento giusto, di sicuro ha in serbo per noi benedizioni sta a noi restare fedeli, proprio come Zaccaria ed Elisabetta.

Nella prova si distingue la nostra condotta: Gradita a Dio.

Nonostante la prova, man mano che gli anni avanzavano, la loro speranza di avere figli diminuiva e la vergogna (di non avere figli) si faceva sempre più pesante ma, Zaccaria ed Elisabetta rimanevano fedeli al Signore! Non si lamentarono, non mormorarono contro Dio, non lo abbandonarono, ma sono rimasti fedeli a Dio. Così anche noi dobbiamo rimanere fedeli al Signore senza lamentarci, sapendo che il Signore ha un piano speciale per ogni uno di noi, nel frattempo … restiamo fedeli come lo furono Zaccaria ed Elisabetta.

Vostro in Cristo,

Falanga Salvatore.

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Salvatore Falanga
Salvatore Falanga

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